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Questa sezione è dedicata al Triveneto e ai suoi Ambienti

San Pieretto, mi e la Maria

Written by angelo jasmeno On Sabato, 18 Gennaio 2020

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Durante le recenti feste Natalizie, ho avuto l’occasione di visitare la chiesa di San Pietro in Colle, a Caldiero.

Si tratta di un sito di cui si trovano tracce nei registri già nel 1130, come bene della Curia.

È una struttura romanica, ad unica navata, con tetto a capanna. All’interno si trovano importanti affreschi e lacerti di dipinti murali di stile bizantineggiante, che vanno dal XIV al XVI secolo, riproducenti il titolare, San Pietro apostolo, ma soprattutto svariate Madonne con Bambino, di varia fattura e originalità, ad esempio una Madonna in trono ed un Bambin Gesù che accarezza il volto della madre.

Secondo alcune fonti si trovava sulla via dei Pellegrini che da Est erano diretti verso Gerusalemme, Roma o Santiago, già in epoca medioevale.

Il punto è che, come molte cose belle che possediamo, rischia di andare in pezzi e le attività di conservazione andrebbero messe in atto con urgenza, perizia e continuità.

E’ un luogo magico, ma gli unici a presidiarne il ricordo sono uno sparuto gruppo di cittadini, ma specialmente cittadine, che a quel luogo hanno associato il concetto di “Alma Mater” alla quale affidare storie secolari di famiglie e Comunità.

Quindi onore a Stella, alla Ornella, la Gabriella, la Maria e le altre, oltre agli amici di San Pieretto, che non desiderano vedersi cancellati, spazio dopo spazio, i propri riferimenti relazionali, affettivi, ambientali e culturali.

Occorrono soldi, progetti ma sopratutto la consapevolezza che, se si viene meno alle proprie radici, si perde una parte di se stessi.

Sarebbe ora che le Istituzioni si prendessero cura di un doveroso, quanto urgente, restauro specialmente della copertura, per evitare che alla cantilena del ”padroni a casa nostra” corrispondesse un’evidente amnesia sul dove si trovi, in particolare nei siti che ne costituiscono le fondamenta religiose.

Necessita un pio “facilitatore” amministrativo che, per una volta, si occupi (a gratis) di un'opera dello Spirito e non del consueto centro commerciale.

    

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Lago di Tenno e Canale

Written by angelo jasmeno On Lunedì, 16 Dicembre 2019

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Il lago di Tenno è situato nel comune di Tenno (Trento), a pochi passi dal borgo medievale di Canale di Tenno (o Villa Canale).

Il lago ha una superficie di circa 195,190 m², un'altezza massima di 47,7 metri ed è il sesto lago per estensione del Trentino.

Il periodo di nascita del lago si fa risalire attorno all'anno 1100. Una frana di proporzioni colossali, staccatasi con molta probabilità dal monte Misone, ha riempito la zona formando una conca e sbarrando il corso del torrente Rì Sec.

Il toponimo dell'omonimo Comune ha la sua prima attestazione, del 1205, è già “de Tenno”. I primi insediamenti umani risalgono invece all’età del bronzo, come testimoniano i numerosi reperti. La comparsa dei primi nuclei abitati fu dovuta principalmente alla massiccia frequentazione della zona, dato che si trovava in un punto di connessione fra diverse vie e territori.

Da segnalare la frazione di Canale di Tenno. Le sue origini risalgono al XIII secolo, quando si viveva di agricoltura e pastorizia, le case di costruivano le une attaccate alle altre, cercando di ancorarle tra loro e strappare qualche piccolo spazio alle pendici della montagna. A Canale tutto sa di pietra e di legno, di ciottoli e di ferro: materiali poveri che hanno saputo vincere l’usura dei secoli per arrivare fino a noi.

A questi particolari si aggiungono ballatoi sbiaditi dal sole, vecchi solai ricoperti di pannocchie, affreschi, capitelli e tutto il rosso dei gerani in fiore. Sempre che ci si vada d’estate. Durante la seconda settimana di agosto il borgo si trasforma: diventa il “set” di una magnifica rievocazione storica con giullari in costume, artigiani, dame e menestrelli dietro ad ogni angolo. L’inverno, fino al 15 dicembre, qui si svolgono i mercatini di Natale, assai originali perchè messi in opera da artigiani e produttori locali, assiepati nelle stanze di antiche dimore.

Trovate il modo di visitare questi luoghi incantevoli, meglio se lontano dai periodi di grande afflusso turistico.

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     lago         Canale

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