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Tra Viale Venezia e il MES

28 Marzo 2020
Tra Viale Venezia e il MES

In questa situazione drammatica dovremmo stare zitti, ma se si tratta di democrazia, allora è meglio parlare. Al proposito mi domando cosa sappiamo del MES, il Fondo Salva Stati. Una entità politico-...

Sorprendenti Beghine

28 Marzo 2020
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Peccato che anche Angelo Jasmeno abbia usato il termine "beghine" nel suo recente scritto sui Corona-Pirlus con il tono spregiativo legittimato dal vocabolario. Come la quasi totalità delle persone,...

Cara Confindustria

21 Marzo 2020
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Io non faccio il virologo, né sparo puttanate pseudo scientifiche, ma leggo i giornali. Tutti i telegiornali ripetono che i runner (quelli che fanno footing) portano sfiga e il 40% delle persone, inc...

Giorgetti e il dottor Google

20 Marzo 2020
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Non faccio polemica antipatriottica, ricordo che appartengo (a vita) al Reggimento di Gioacchino Bellezza, le leggendarie Batterie a Cavallo. Durante la battaglia di Santa Lucia, 6 maggio 1848, egli...

I Corona-Pirlus

14 Marzo 2020
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In questi giorni di emergenza, tra i tanti aspetti che emergono dal mare ritirato della socialità, c’è la figura del deficiente prossimo. A partire dai pretoriani di facebook che distribuiscono consi...

Il Gran Premio Verona Est

07 Marzo 2020
Il Gran Premio Verona Est

La Federazione di F1 ha messo gli occhi sulla nuova configurazione di viale Venezia a Verona. Infatti, terminati i lavori del nuovo Eden Adige Docks, dell’immaginifico centro commerciale-abitativo-te...

Mondadori a Verona? L'ultimo amico va via...

15 Febbraio 2020
Mondadori a Verona? L'ultimo amico va via...

In questi giorni l’ultimo reparto operativo interno di ciò che fu l’Arnoldo Mondadori Editore a Verona cesserà di esistere, verrà ceduto ad un’importante azienda di servizi. Si tratta della factory c...

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In questi giorni l’ultimo reparto operativo interno di ciò che fu l’Arnoldo Mondadori Editore a Verona cesserà di esistere, verrà ceduto ad un’importante azienda di servizi.

Si tratta della factory che garantiva i servizi informatici all’intero Gruppo, mentre i funzionali che la supportavano potrebbero avere una nuova collocazione logistica.

Negli anni, molte delle attività che portarono la nota Casa Editrice a sfiorare le 4000 persone a Verona (per non parlare dell’indotto), sono state cedute a terzi, così come i processi di stampa (nei capannoni opera Pozzoni, ad esempio). Quello degli informatici AME non è che l’ultimo tassello.

Le grandi aziende ormai sono galassie di centri di costo attratti da un concentratore di interessi. Oggi è impossibile, sopra un certo livello di fatturato, vedere l’intero ciclo produttivo trattenuto all’interno dello stesso comprensorio territoriale-aziendale.

La globalizzazione e la finanziarizzazione dell’industria, unite ad una digitalizzazione rivoluzionaria, hanno tolto centralità alle abilità delle persone, spingendo verso il basso gli stipendi, verso gli utenti i disagi, verso una minoranza di privilegiati i vantaggi.

Certo non si può fermare il treno con le terga, ma immaginare una economia diversa, un rapporto più equilibrato tra interessi del territorio e industria manifatturiera, sarebbe il compito di una classe dirigente illuminata.

Invece stupisce che questo “cupio dissolvi” della fabbrica più innovativa e interessante della storia di Verona, sia dal punto di vista industriale che socio-politico, presente in città da un secolo, non abbia provocato un solo commento da parte di molti (se non tutti) i portatori di interesse.

Alcuni di noi troveranno il modo di celebrare 100 anni di storia, sia industriale che sindacale, della Mondadori a Verona, ma non è stato il maltempo a lasciarla scivolare via, ma l'insipienza e talvolta i piccoli interessi di un notabilato locale miope e provinciale...

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