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avviso1Sei i PFAS li chiamassimo con il loro nome, cioè VELENI silenziosi che secondo la Regione Veneto arrecano danni anche irreparabili in primo luogo alle mamme e ai loro bambini che devono ancora nascere, faremmo un servizio alla verità.

I PFAS sono usati nella filiera di concia delle pelli, nel trattamento dei tappeti, nella produzione di carta e cartone per uso alimentare, per rivestire le padelle antiaderenti e nella produzione di abbigliamento tecnico, per le loro doti di impermeabilizzazione.

Anche nelle discariche dei rifiuti si può trovare una presenza significativa di Pfas nel percolato. Magari c’è una “fonte” tossica poco distante da voi, ma nessuno ve ne ha mai parlato.

I numeri ci sono e non occorre il gruppo Spotlight del Boston Globe per trovarli. Il punto è che il business dei rifiuti è così potente, pervasivo e liquido (come gli acidi che compongono i PFAS) che è sconsigliabile portarli alla luce da soli e senza adeguate protezioni.

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