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RIPRENDIAMOCI I NOSTRI QUARTIERI

Desidero affermare un concetto che alcuni/e riterranno velleitario, forse ridicolo: la Comunità Sociale si può governare senza bisogno dei Partiti.

I cambi di casacca, le assenze ingiustificate, i progetti lasciati a metà, gli edifici delle Circoscrizioni con i portoni sbarrati, suggeriscono, anzi richiedono, modelli innovativi, pensieri ammantati di fantasia creativa anziché contro-riforme.

In alcuni Quartieri popolari si vive ancora lo spirito del “vicinato”, dove ognuno sente spontaneamente il dovere di accompagnare e aiutare il vicino. In questi luoghi che conservano tali valori comunitari, si vivono i rapporti di prossimità con tratti di gratuità, solidarietà e reciprocità, a partire dal senso di un “noi” di Quartiere.

L’universo mondo e la democrazia hanno bisogno dei Partiti, ma in quel complesso di relazioni, umori, ambienti, fonti vitali che circondano e “implementano” la nostra vita di tutti i giorni, che in una parola possiamo definire Prossimità, i cittadini e le cittadine di buona volontà se la possono cavare benissimo da soli/e, visti i risultati.

In questi giorni è passata in Consiglio Comunale di Verona una riforma in senso maggioritario delle Circoscrizioni. Nei fatti si marginalizzano le opposizioni attraverso un alchemico sistema elettorale, in un organismo, la Circoscrizione, che decide pressochè nulla, non ha un bilancio proprio se non per le spese di cancelleria e in cui l’unico vero “gadget” è lo stipendio del Presidente.

Di questo, di come si precostituirà la maggioranza che esprimerà questo nuovo “Podestà”, l’unico che percepisce uno stipendio, si occupa nei fatti la suddetta “riforma”.

Io ritengo che le questioni di cui si occupa la Circoscrizione potrebbero essere espletate da un Consiglio di Vicinato (vogliamo chiamarla Vicinia, le Vicinie nel Triveneto hanno governato le Comunità locali per 1000 anni) per costituire il quale ogni Borgo, o Isolato, sceglie i propri rappresentanti grazie ad un processo Partecipativo-Deliberativo (sul modello dei Caucus americani nello Iowa, per fare un esempio). Il "Garante" del “Quartiere”, eletto in tale organismo quale elemento di sintesi delle esigenze dei singoli Borghi contigui, avrebbe la dignità di un Assessore per la Giunta Comunale.

Queste persone, retribuite secondo il possibile, dovrebbero sovraintendere alle questioni pratiche come la manutenzione delle strade, la pulizia dei fossi e dei chiusini, la gestione e la tutela del verde pubblico, dei beni comuni e dei centri civici, della raccolta differenziata. Essi potrebbero attingere ad un fondo ad hoc previsto nel budget comunale e gestito col metodo del "Bilancio Partecipativo" e rivolgersi alle competenze di operatori professionali dedicati al decentramento.

Sarebbe semplice, se la palude della Partitocrazia non avesse tracimato in ogni cosa, come accade (si tratta di un innocente esempio) alle acque reflue dei tombini quando piove di brutto.

 

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