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avviso1L’Iter per l’avvio dei lavori per il “Centro sportivo più grande d’Europa” a Porto San Pancrazio procede speditamente. E’ in corso in questi giorni il passaggio in Settima Circoscrizione.

Rimangono aperti alcuni problemi che i sostenitori trasversali del “fare”, sempre ansiosi di compiacere il privato che conta, paiono non considerare.

Prima di tutto il tumultuoso convergere sul sottopasso di Porto San Pancrazio di milioni (avete letto bene) di utenti senza un piano del traffico sostenibile, tenuto conto del combinato disposto provocato dal futuro centro commerciale del Tiberghien, dal supermercato Aldi, dal nuovo market ex Albi e dall'enorme Adige Docks.

A questo proposito l’Associazione Azione Comunitaria ha inviato un memorandum (vedi allegato) ai responsabili della viabilità del Comune da dove si evince l’incredibile imbuto di automobili che è destinato a vorticare in viale Venezia.

Non è chiaro, almeno per chi scrive, se vi saranno delle compensazioni autentiche per i residenti, tenuto conto del volume di traffico e di inquinamento pm10 pm2.5 che l’accesso alle strutture determinerà sui quartieri limitrofi. Parliamo di cose serie, non della solita rotonda più buono sconto.

E' da ritenersi non accoglibile, in futuro, l'utilizzo del parco dell’Adige Sud, altrimenti detto “Giarol Grande”, al fine di estendere le attività del centro sportivo.

Ci chiediamo se sarà operata un'adeguata valutazione di impatto ambientale sull’argomento. Cosa che gli amici Consiglieri della Settima dovrebbero non solo chiedere, ma pretendere per il bene dei loro concittadini.

  linkarancio 

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