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avviso1Il Cas più grande di Verona e provincia, situato sulle colline tra Avesa e Grezzana è destinato a chiudere i battenti nel giro di pochi mesi.

La struttura era arrivata ad ospitare fino a 500 persone ma, vista la politica restrittiva sull'immigrazione dell'attuale governo, aveva limitato gli arrivi fino a stabilizzarsi intorno ai cento.

Il ministro della Lorenzo Fontana, vice segretario federale della Lega e “veronese e cattolico", scrive sui social secondo l'Arena: "La chiusura del Centro di accoglienza per migranti di Costagrande è una bella notizia per Verona e per il territorio veronese".

La domanda nasce spontanea, ma queste persone a cui era assicurato, pur tra mille difficoltà, vitto, alloggio e tutte quelle attività che sono fondamentali per l’inserimento sociale dei richiedenti asilo: dall’insegnamento della lingua italiana alla formazione scolastica, fino ai tirocini professionali: che fine faranno? E coloro che usciranno dai programmi perchè non hanno ottenuto il diritto di asilo o perchè scade loro il permesso, per quale strada si incammineranno?

C'è un quesito che va sottoposto a coloro che impazzano sui social accalorandosi su Riace e Lampedusa: ma Avesa è in Danimarca? Perchè certe storie destano attenzione solo se sono lontane?

  linkarancio

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