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avviso1A Bristol, nel sud dell'Inghilterra, c'è un quartiere che si chiama Stokes Croft.

E' un luogo speciale, perchè è una fucina di artisti e di opportunità, per chi ha qualcosa da raccontare e in più è sede della Peoples Republic of Stokes Croft (PRSC), un'Associazione che ha condotto con successo la battaglia contro i centri commerciali e la chiusura a fini speculativi degli spazi collettivi.

Quest'opera di identificazione “spaziale” in un luogo multietnico e multiculturale (altrochè “Verona ai veronesi”) ha portato alla diffusione capillare di negozi di prossimità, botteghe artigiane, pub e locali di avanguardia in una zona oggettivamente svantaggiata.

Se ne deduce che non è vero che i centri commerciali sono inevitabili, anzi, dove si riesce a tenerli fuori (memorabile la battaglia di Stokes Croft contro la Tesco, primo gruppo di distribuzione britannico e il suo ennesimo super Market, nel 2011) nasce sempre qualcosa, anche in luoghi poco frequentati dalle archi-star.

Stokes Croft ha generato Banksy, il grande artista di cui tutto il mondo ha parlato, tra le altre cose, per la sue recente performance a Venezia dedicata alle grandi navi in laguna. Da cosa (buona) nasce sempre cosa (buona).

Perciò, riguardo ai quartieri periferici di Verona se, soggettivamente, continuate a scegliere Barabba, non dite che non c'è alternativa. Basta ammettere che difetta il coraggio.

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