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avviso1marmoL'Aned di Verona (associazione nazionale ex deportati) si è indignata, in occasione delle giornata della memoria, segnalando il caso alla propria sede nazionale, a proposito di una targa installata dalla quarta Circoscrizione di Verona.

E' stata collocata in memoria di un bambino napoletano di origine ebraica, Sergio de Simone, barbaramente mutilato, con "esperimenti" ispirati dal carnefice Mengele, drogato e poi impiccato in una cantina di una scuola a Bullenhuser Damm, in Germania, a pochi giorni dalla fine della guerra. Il bambino era stato venduto ai suoi carnefici presso Fiume, il 21 marzo del 1944, in seguito alla delazione di un connazionale e il suo prezzo, presumibilmente, fu di 1500 lire.

Affermare perciò nella targa: "...Sono stati invece trattati da cavie umane per discutibili esperimenti medici..." (vedi foto) è un'affermazione che ha dell'incredibile. Secondo la Treccani discutibile significa: "Che può essere oggetto di discussione, che non va accettato senz’altro per certo o per valido". Su questa vicenda e sugli spaventosi "esperimenti" dei "dottori della morte" non c'è nulla, storicamente, da discutere, ma solo da condannare inorriditi.

E fa riflettere la fase finale: "L'orrore dela guerra ha spezzato la loro vita... ha spento il loro sorriso...". No, lui e gli altri non erano soldati. Sergio fu ucciso dai NAZISTI perchè di famiglia ebraica. Non ebbe modo di difendersi e non vide mai un campo di battaglia.

In questo periodo dove tutto sembra opinabile e certi fantasmi del passato rifanno capolino, da cittadino veronese, pretendo dalla Circoscrizione responsabile la rimozione immediata e la riscrittura di quella targa.

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