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Supermarket? Interesse pubblico...

Written by angelo jasmeno On 22-02-2019

smogavviso1Giovedì 21 febbraio è stato deliberato un nuovo supermercato in Viale Venezia, a Verona.

Non mi colpisce più la maggioranza schiacciante (20 a 5) con cui la delibera è passata in Consiglio comunale, nè mi colpisce l'evidente forzatura della legge cosiddetta "sblocca Italia" per costruire l'ennesimo supermercato in un quartiere (Borgo Venezia) che non ne aveva alcun bisogno (visti i 16  già presenti in due chilometri quadrati) e tutto in nome del "pubblico interesse".

Mi colpiscono le ragioni di chi si oppone. Fatto salvo il consigliere Bertucco, ammirevole nella sua solitudine circondata di buone ragioni, l'argomento che emerge è la viabilità: più traffico, più tempo per spostarsi dal punto A al punto B, disagio nell'attraversare la strada o andare al lavoro in bicicletta.

La salute fisica di chi vive in un luogo saturo di inquinamento (basta controllare i dati della centralina di rilevazione del Giarol Grande), destinato con i prossimi insediamenti a peggiorare, il benessere di una cittadinanza che viene deprivata dei negozi di comunità dall'invasione dei grandi magazzini e una socialità assediata dall'occupazione dello spazio fisico da parte dei mezzi su ruota appaiono come pallidi effetti collaterali...

Non capisco: umanità e viabilità non sono sinonimi.

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PFAS cioè VELENI

Written by angelo jasmeno On 22-02-2019

avviso1Sei i PFAS li chiamassimo con il loro nome, cioè VELENI silenziosi che secondo la Regione Veneto arrecano danni anche irreparabili in primo luogo alle mamme e ai loro bambini che devono ancora nascere, faremmo un servizio alla verità.

I PFAS sono usati nella filiera di concia delle pelli, nel trattamento dei tappeti, nella produzione di carta e cartone per uso alimentare, per rivestire le padelle antiaderenti e nella produzione di abbigliamento tecnico, per le loro doti di impermeabilizzazione.

Anche nelle discariche dei rifiuti si può trovare una presenza significativa di Pfas nel percolato. Magari c’è una “fonte” tossica poco distante da voi, ma nessuno ve ne ha mai parlato.

I numeri ci sono e non occorre il gruppo Spotlight del Boston Globe per trovarli. Il punto è che il business dei rifiuti è così potente, pervasivo e liquido (come gli acidi che compongono i PFAS) che è sconsigliabile portarli alla luce da soli e senza adeguate protezioni.

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O che bel Castello

Written by angelo jasmeno On 16-02-2019

CastelloMontorioavviso1il Comune di Verona è proprietario di un complesso immobiliare, attiguo al fortilizio denominato “Castello di Montorio”.

Il 24 dicembre 2018 era stato pubblicato l’avviso che l’Amministrazione Comunale intendeva assegnare una concessione, della durata di 5 anni.

E’ evidente che, data l'esposizione del bando alla vigilia di Natale, con la scadenza di un mese, è risultato ben difficile alle Associazioni di Montorio organizzarsi per partecipare.

Anche alla luce di questo episodio appare sempre più urgente, da parte di chi esercita cittadinanza attiva sul territorio, costituire entità in grado di contendere ogni centimetro quadrato alla privatizzazione strisciante del bene comune, tenendo conto della recente riforma del terzo settore.

L'Associazione veronese "Azione Comunitaria" ha avviato nei giorni scorsi un progetto esplorativo dedicato alla gestione economica, organizzativa e gestionale di spazi collettivi da parte delle Comunità sociali locali. Nella città del: “Son sul mio” sarà assai difficile realizzarlo, ma si comincia sempre da qualcuno che si spinge oltre l'ovvio ed il consueto.

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Il Mondo di Sotto

Written by angelo jasmeno On 14-02-2019

avviso1Non è facile comprendere perché, nonostante fiaccolate, girotondi e adunate vocianti, non è patrimonio comune la notizia che la bella Verona possiede un braccio di mare figurato dove le persone si inabissano nella clandestinità, ogni giorno.

Il recente “Decreto Sicurezza” non ha inventato, ma ha certamente moltiplicato, il numero dei cosiddetti “diniegati” che fa rima con “annegati”. Mi riferisco a coloro che non avranno più il permesso umanitario o lo perderanno alla scadenza naturale. Magari sono stati ospiti di luoghi che li hanno seguiti fino a ieri grazie ad un percorso di inclusione, spesso virtuoso. Oggi essi sono stati messi alla porta, cioè in strada, con il foglio di via, cioè resi “sbandati”, secondo la vulgata bipartisan locale.

Si può ritenere una crudeltà, meritevole di obiezione di coscienza, accogliere una persona, regalargli una speranza e poi abbandonarla all'addiaccio per "ordini superiori", in pieno gennaio? 

Sono più di un centinaio, forse duecento, nella provincia dell’amore, a partire da dicembre i nuovi abitanti del mondo "di sotto" dei sommersi e noi non possediamo una Barca, mentre dovremmo, per andarli a ripescare...

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La sciarpa di Zanotelli

Written by angelo jasmeno On 08-02-2019

freedom1zanotelliLa sciarpa colorata che Alex Zanotelli porta da sempre al collo è un simbolo di resistenza.

La Whipala, di origine ecuadoriana, è segno dell'alleanza di tutte le comunità di resistenza indigena. Riceverla in dono comporta la condivisione della lotta, ma anche l’adesione al modello ideale della societá comunitaria e armonica delle Ande amazzoniche.

Il Padre ne parla con affetto: “Non ci sono colori forti che prevalgano sugli altri”.

A Verona c’è una differenza palpabile di comportamenti tra i custodi della “vera fede” che elevano reticolati in nome della cosiddetta "sicurezza" (“una volta gridando osanna, e l’altra al contrario…") e chi cerca occasioni, spazi, linguaggi che consentano di ritrovarsi sopra un prato verde e laico (guardate il monologo di Pierfrancesco Favino allegato), nella convivialità delle differenze, anche di religione e cultura.

Forse è giunta l'ora di scegliere.

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Viale Venezia: il valzer dei Supermercati

Written by angelo jasmeno On 02-02-2019

avviso1Presso la ex Albi di Borgo Venezia, a Verona, sorgerà, presumibilmente presto, un ulteriore supermercato di 1500 metri quadrati, utilizzando la legge: “Sblocca Italia”.

Grazie a questo strumento tutto l’iter viene dribblato (osservazioni, discussioni, informazioni) in favore di un singolo passaggio in consiglio comunale dove la maggioranza, qualunque essa sia, farà pesare i propri voti.

Si va per le spicce e se i cittadini non sono d’accordo, si arrangino, perchè si tratta di: “Interesse pubblico dell’intervento”.

Non prendiamoci in giro; in due chilometri quadrati ci sono almeno cinque altri supermercati, anche a pochi metri da quello che si intende costruire, senza contare i negozi medi e di Comunità.

L’Assessore competente ha presentato il progetto in sesta circoscrizione, a guida PD e, da quel che è dato leggere e ricercare, non ha riscontrato levate di scudi nel quartiere.

Cosa avremo in cambio, per compensazione, dell'inquinamento, del traffico e della desertificazione dei piccoli negozi? Sulla stessa arteria est di Verona, viale Venezia, sono in arrivo infatti altri ingenti insediamenti "attira traffico".

Potremmo scommetere su una rotonda, ma vinceremmo facile...

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Golosine: togliete quella targa

Written by angelo jasmeno On 29-01-2019

avviso1marmoL'Aned di Verona (associazione nazionale ex deportati) si è indignata, in occasione delle giornata della memoria, segnalando il caso alla propria sede nazionale, a proposito di una targa installata dalla quarta Circoscrizione di Verona.

E' stata collocata in memoria di un bambino napoletano di origine ebraica, Sergio de Simone, barbaramente mutilato, con "esperimenti" ispirati dal carnefice Mengele, drogato e poi impiccato in una cantina di una scuola a Bullenhuser Damm, in Germania, a pochi giorni dalla fine della guerra. Il bambino era stato venduto ai suoi carnefici presso Fiume, il 21 marzo del 1944, in seguito alla delazione di un connazionale e il suo prezzo, presumibilmente, fu di 1500 lire.

Affermare perciò nella targa: "...Sono stati invece trattati da cavie umane per discutibili esperimenti medici..." (vedi foto) è un'affermazione che ha dell'incredibile. Secondo la Treccani discutibile significa: "Che può essere oggetto di discussione, che non va accettato senz’altro per certo o per valido". Su questa vicenda e sugli spaventosi "esperimenti" dei "dottori della morte" non c'è nulla, storicamente, da discutere, ma solo da condannare inorriditi.

E fa riflettere la fase finale: "L'orrore dela guerra ha spezzato la loro vita... ha spento il loro sorriso...". No, lui e gli altri non erano soldati. Sergio fu ucciso dai NAZISTI perchè di famiglia ebraica. Non ebbe modo di difendersi e non vide mai un campo di battaglia.

In questo periodo dove tutto sembra opinabile e certi fantasmi del passato rifanno capolino, da cittadino veronese, pretendo dalla Circoscrizione responsabile la rimozione immediata e la riscrittura di quella targa.

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I Fantasmi di via Cernisone

Written by angelo jasmeno On 26-01-2019

freedom1In questi giorni sui social è in corso un interessante dibattito sulle case Menegolli di via Cernisone a Verona, da circa un ventennio in costruzione.

Il Presidente della Circoscrizione ritiene di avere dato una svolta alla situazione, grazie alle sue pressioni sulla proprietà e i lavori, almeno ufficialmente, sono stati riavviati. Egli scrive su FB: “Non ci sono più segnalazioni di senza tetto che dormono dentro abusivamente”.

Alcuni esponenti del PD locale (vedi allegato blu) a suo tempo sono stati più espliciti: “Gli scheletri delle case possono rappresentare rifugio per sbandati e senza fossa (SIC) dimora, con conseguenti possibili costi a carico dell’amministrazione per i controlli e interventi”.

Ci terrei a ricordare a me stesso che chi si rifugia dentro un buco a zero gradi senza finestre per dormire non può essere paragonato a coloro che sfondano le porte delle case popolari infischiandosene delle graduatorie e al racket degli appartamenti abusivi. Sono persone naufraghe della vita tanto quanto quelle della “Sea Watch”. Mi rifiuto di considerarle fantasmi senza nome o, semplicisticamente, "sbandati".

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Tiberghien, a lezione di scrittura creativa

Written by angelo jasmeno On 24-01-2019

avviso1Martedì 22 gennaio si è riunito il Consiglio della Settima Circoscrizione per prendere un decisione (solo consultiva per il Comune) a proposito della vicenda dell’ex Stabilimento Tiberghien.

Dopo due riunioni della Commissione competente (Bilancio-Lavori Pubblici) che aveva fatto proprie le tesi di Azione Comunitaria trasformate in mozione, almeno per la parte applicativa (sono un atto pubblico e le trovate in allegato), il coordinatore della commissione medesima non si è presentato in Consiglio e la maggioranza ha votato un documento dannunziano, esposto dal consigliere Pozzerle del PD che sfronda, in un diluvio di subordinate, il lavoro svolto in commissione (resta la casa della Comunità, anche se dalle successive dichiarazioni del Presidente sull'Arena, pareva di no). Anche il documento-mozione esaminato in commissione, ispirato alle proposte di A.C., è stato votato e approvato “tecnicamente”, ma politicamente cestinato, con due voti favorevoli, delle opposizioni, e 9 astensioni.

Tre considerazioni da parte di chi scrive:

Da oggi si accende uno Spotlight su tutte le attività della, nella e intorno la Settima Circoscrizione, a destra e a manca. E conoscete bene la mia (nostra) dedizione.

Il Partito Democratico locale, almeno nei consiglieri presenti incluso quello comunale, ha perso un’altra occasione per aprire una linea di dialogo con una esperienza riformista e innovativa, votando con la maggioranza un documento "crittografato". Se con quelli che non vi sono organici non parlate, siete destinati all’estinzione.

1322 Persone che hanno presentato le osservazioni in Comune sono state “tecnicamente” ignorate. A tale proposito: la sapete quella del Boomerang?

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Se ne va il Prefetto Mulas

Written by Administrator On 21-01-2019

avviso1Il Prefetto, Dottor Salvatore Mulas, lascia Verona.

Diventuto Prefetto della città Scaligera il 25 giugno 2015, si è distinto in provincia anche per le 17 interdittive antimafia (cosa mai vista in precedenza). Viene mandato a dirigere i Vigili del Fuoco ed entro i primi di febbraio sarà a Roma. Nelle gerarchie della pubblica amministrazione si tratta di una promozione.

Lascia un messaggio molto chiaro: "Dico sempre state attenti, perchè dove c'è danaro, la criminalità organizzata arriva e in questo momento la Ndrangheta è la mafia più forte del mondo. Non può lasciar perdere un terrItorio importante e ricco come quello veronese. Qui ci sono spledidi imprenditori che hanno fatto cose importanti, non solo a livello locale ma a livello nazionale. Quindi, state tutti molto attenti, le imprese sono vostre, gestitele voi, lasciate imprese sane ai vostri figli".

A breve la nomina del nuovo Prefetto. Ci venga concessa, pur nel rispetto istituzionale, una battuta: speriamo che adesso, visto l'incarico assunto del precedente, non arrivi un "Pompiere".

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Sempre meno Medici a Verona

Written by angelo jasmeno On 19-01-2019

Nel Veneto ed anche a Verona c’è una carenza drammatica di medici, sia ospedalieri che di base, sia nel comparto pubblico che in quello privato.

Secondo il sindacato FIMMG i medici di famiglia nella provincia Veronese oggi sono 600, ma nel giro di pochi anni diverranno 400. A livello regionale, a fronte di 120/150 pensionamenti l’anno, se ne specializzano solo 50.

Non va meglio in corsia, dove la carenza di personale, dovuta anche al contenimento della spesa pubblica e al blocco del turn over, si aggiunge la fuga dei medici formati in Italia verso il privato o altre nazioni.

E’ in corso infatti un vero esodo silenzioso di medici italiani, che dopo la laurea nel nostro Paese hanno scelto di andare a esercitare altrove, soprattutto in Gran Bretagna. All’estero trovano più opportunità, turni di lavoro accettabili, meno denunce basate sul nulla (e conseguente medicina difensiva che aumenta i costi della sanità pubblica e delle assicurazioni) e un'assunzione vantaggiosa.

Secondo l'ordine dei medici veneto vi sarebbero dei veri e propri procacciatori stranieri che girano "in incognito" nelle nostre corsie, contratti invitanti alla mano. Qui da noi, al sotto-organico di 1295 medici si uniscono le profferte "straniere" di doppi e anche tripli stipendi, specialmente per i più bravi e per le specializzazioni più ricercate. Tutto tace sulle soluzioni, finchè non si raggiungerà il punto di rottura e scoppierà l'emergenza.

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Conosci San Fermo?

Written by angelo jasmeno On 14-01-2019

San Fermo Maggiore, a Verona, nasconde delle autentiche meraviglie.

La prima delle tre chiese, poste una sopra all’altra, è stata edificata nel V secolo, in un luogo che doveva essere in un magazzino di merci, di fronte all’importante porto fluviale che si trovava a ridosso dell’attuale Ponte Navi.

Intorno al 1100 giunsero i Benedettini che costruirono l’attuale chiesa inferiore, poi, a metà del 1200, arrivarono i Francescani, che edificarono quella superiore.

Una visita guidata a questo luogo vi immergerà in storia, politica, letteratura, religione, pittura, scultura, architettura e anche qualche mistero (Giotto passò veramente da Verona, come scrisse il Vasari?) .

Secondo fonti autorevoli a San Fermo riposa un gran maestro generale dell’ordine dei templari: Arnaldo di Torroja (1122 - 1184). Se così fosse si tratterebbe di un caso unico al mondo.

No, non cercate lontano quello che avete qui a portata di mano...

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PM10 a Verona Est, è emergenza?

Written by angelo jasmeno On 12-01-2019

avviso1Secondo le rilevazioni dell'Arpa Veneto, in località Giarol Grande a Verona (pieno bosco in città) nei primi dieci giorni dell'anno 2019 si è superato per 6 volte il livello "scadente" per quanto concerne la qualità dell'aria.

I livelli di concentrazione in aria delle polveri fini PM10 sono stabilite dal D.Lgs. 155/2010 e calcolate su base temporale giornaliera ed annuale. Le soglie di legge sono due: Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; Valore Limite (VL) giornaliero per la protezione della salute umana di 50 μg/m3 da non superare più di 35 volte/anno.

Le informazioni sono a disposizione della cittadinanza, basta cercarle (cliccate sul link sottostante), non occorre il gruppo spotlight dei giornalisti del Boston Globe.

Evidentemente però occuparsi dei ghiacci dell'antartide o proporre di ripristinare con uno scavo l'interrato dell'acqua morta (con l'acqua dentro) fa più figo.

Ciò che è certo, se possedete un naso funzionante, è che potete farvi un'idea della situazione agli incroci di via Unità d'Italia a Verona. Non è un fatto estetico, ma di vita o di morte.

 

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Costagrande chiude

Written by angelo jasmeno On 09-01-2019

avviso1Il Cas più grande di Verona e provincia, situato sulle colline tra Avesa e Grezzana è destinato a chiudere i battenti nel giro di pochi mesi.

La struttura era arrivata ad ospitare fino a 500 persone ma, vista la politica restrittiva sull'immigrazione dell'attuale governo, aveva limitato gli arrivi fino a stabilizzarsi intorno ai cento.

Il ministro della Lorenzo Fontana, vice segretario federale della Lega e “veronese e cattolico", scrive sui social secondo l'Arena: "La chiusura del Centro di accoglienza per migranti di Costagrande è una bella notizia per Verona e per il territorio veronese".

La domanda nasce spontanea, ma queste persone a cui era assicurato, pur tra mille difficoltà, vitto, alloggio e tutte quelle attività che sono fondamentali per l’inserimento sociale dei richiedenti asilo: dall’insegnamento della lingua italiana alla formazione scolastica, fino ai tirocini professionali: che fine faranno? E coloro che usciranno dai programmi perchè non hanno ottenuto il diritto di asilo o perchè scade loro il permesso, per quale strada si incammineranno?

C'è un quesito che va sottoposto a coloro che impazzano sui social accalorandosi su Riace e Lampedusa: ma Avesa è in Danimarca? Perchè certe storie destano attenzione solo se sono lontane?

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Emergenza rifiuti a Verona?

Written by angelo jasmeno On 09-01-2019

avviso1La Regione Veneto ha autorizzato la discarica di Sant’Urbano, in provincia di Padova, ad accogliere i rifiuti provenienti da Verona città e da Verona Nord, per un periodo di sei mesi. Il quantitativo massimo previsto è di 23.700 tonnellate. L’autorizzazione ha validità dal primo gennaio al 30 giugno di quest’anno.

Il consigliere comunale Michele Bertucco, ha affermato sul suo sito: "Occorre capire che se non cresce la differenziata non c’è discarica che tenga. Coloro che tornano a rivolgere lo sguardo agli inceneritori dovrebbero prendere atto che il piano regionale dei rifiuti non prevede l’apertura di nessun altro impianto".

La raccolta differenziata a Verona non si schioda dal 50% è evidente che uno sforzo, in primo luogo culturale, sia da parte dell'amministrazione che dei singoli cittadini, si rende non solo necessario, ma urgente.

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