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Tra il Filobus e Verona West

Written by angelo jasmeno On Giovedì, 20 Giugno 2019

westernevento1A Verona Est pare che ciascuna erigenda mega-opera pubblico/privata sia stata trattata come una storia a sé, senza curarsi troppo dell’effetto cumulativo che producono le une sulle altre, in primis per quanto riguarda la viabilità, rotatorie e strozzature del traffico incluse.

Il Filobus, i cui lavori sono iniziati a macchia di leopardo (senza Bus e Senza Stazione-Capolinea, come in un film di Sergio Leone), ha messo a dura prova l’inossidabile fiducia del cittadino medio veronese nel Sistema.

Mercoledì 26 giugno alle ore 20.45, nella Sala Civica di Madonna di Campagna (Verona), l’Associazione di Cittadinanza Attiva Azione Comunitaria fornirà la propria versione dei fatti a proposito della vicenda Filobus, ma anche a proposito di quella Fumobus, la cappa d’inquinamento che incombe e incomberà sempre di più sulla Settima Circoscrizione.

Sono attesi soci, cittadini, comitati e amministratori. Il fine ultimo della serata è quello di avviare un percorso di consapevolezza e dissenso verso scelte urbanistiche che appaiono, ad una prima analisi, orientate a disperdere anzichè valorizzare le risorse collettive, siano esse economiche, relazionali o ambientali.

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Elezioni a Negrar, grazie Flavio

Written by angelo jasmeno On Venerdì, 14 Giugno 2019

opinioniNon mi accodo ai festeggiamenti del centrosinistra per la vittoria di Negrar alle recenti elezioni amministrative.

Mi sottraggo poiché questa è arrivata grazie ad un apparentamento strategico e decisivo, in un comune oltre i 15000 abitanti, con la lista di Flavio Tosi.

Strategico perché non episodico, da strapaese, ma orientato a dare un segnale politico anche sul futuro della città di Verona, decisivo perchè il sindaco Grison ha prevalso per 74 voti.

Flavio Tosi è un politico in gamba, moderno, empatico, ma ogni giorno sul territorio, in città, pesiamo le sue passate scelte amministrative e le contrastiamo. Non c’è nulla sotto il profilo economico, umanistico, ambientale su cui ci si possa ritrovare d’accordo.

Se il destino del centrosinistra è sdraiarsi sull'esistente, negando una valida alternativa "di sistema" ai cittadini, la provincia non potrà godere di spazi di innovazione in campo sociale, economico, ambientale. Il potere dell'aritmetica a volte non si accorda con l'autorevolezza della logica.

Allora, fate ciò che dovete, ma non nel mio nome, grazie.

jasmeno Angelo Jasmeno

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Megamarket, l'esempio di Bristol

Written by angelo jasmeno On Sabato, 08 Giugno 2019

avviso1A Bristol, nel sud dell'Inghilterra, c'è un quartiere che si chiama Stokes Croft.

E' un luogo speciale, perchè è una fucina di artisti e di opportunità, per chi ha qualcosa da raccontare e in più è sede della Peoples Republic of Stokes Croft (PRSC), un'Associazione che ha condotto con successo la battaglia contro i centri commerciali e la chiusura a fini speculativi degli spazi collettivi.

Quest'opera di identificazione “spaziale” in un luogo multietnico e multiculturale (altrochè “Verona ai veronesi”) ha portato alla diffusione capillare di negozi di prossimità, botteghe artigiane, pub e locali di avanguardia in una zona oggettivamente svantaggiata.

Se ne deduce che non è vero che i centri commerciali sono inevitabili, anzi, dove si riesce a tenerli fuori (memorabile la battaglia di Stokes Croft contro la Tesco, primo gruppo di distribuzione britannico e il suo ennesimo super Market, nel 2011) nasce sempre qualcosa, anche in luoghi poco frequentati dalle archi-star.

Stokes Croft ha generato Banksy, il grande artista di cui tutto il mondo ha parlato, tra le altre cose, per la sue recente performance a Venezia dedicata alle grandi navi in laguna. Da cosa (buona) nasce sempre cosa (buona).

Perciò, riguardo ai quartieri periferici di Verona se, soggettivamente, continuate a scegliere Barabba, non dite che non c'è alternativa. Basta ammettere che difetta il coraggio.

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La Tramvia le Pentole e i Coperchi

Written by angelo jasmeno On Mercoledì, 29 Maggio 2019

avviso1Nella sorpresa generale sono partiti i lavori a Madonna di Campagna (Verona) per la Filovia. Questa novità ha comportato uno sconvolgimento della viabilità della zona e la necessità di parcheggiare le auto, oggi in strada, altrove.

Non si tratta solo di accettare i disagi per un’opera che potrebbe essere utile a tutti, ma comprendere se si fa il coperchio prima di immaginare la pentola.

La Tramvia potrà prendere il via quando verrà costruita una stazione-capolinea munita di un parcheggio scambiatore. Quest’opera la deve realizzare il Comune di Verona nella zona adiacente la rotonda di Verona Est. Tempo limite tassativo è il 31 gennaio 2022, ma al momento si scorgono solo campi e burocrazia.

Si parla di piazzole per 200 automobili, poche se si osservano i dati della provincia di Verona (VAS allegato 15, mobilità) che evidenziano l’ingresso a Verona Est di 1211 mezzi leggeri solo dalle 07.00 alle 08.00 del mattino.

Poi, se si pensa al numero degli autoveicoli parcheggiati in via Dolomiti e limitrofe che verranno rimpiazzati dalla corsia del Filobus, ci si domanda: “Ma dove li metteranno?”.

Visti i tempi tecnici per trovare gli spazi e i soldi per costruire il capolinea "rondò" e il posteggio adiacente la gara contro il tempo sarà mozzafiato, speriamo che il carro trovi modo di sfilare alle spalle dei buoi...

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Lampedusa ore 03:34

Written by angelo jasmeno On Venerdì, 24 Maggio 2019

lampedusanottefreedom1E’ vero che di solito su Albicokka si parla solo di Verona e provincia, ma anche questa notte sentiamo Lampedusa parte di noi.

L’ennesimo sbarco di 80 persone al molo Favaloro, perché gli sbarchi continuano, malgrado i cosiddetti “porti chiusi”. Là, ad attenderli, ci sono uomini e donne pronti/e ad accogliere, semplicemente, altre persone.

A Verona si fa fatica a comprendere la legge del mare, già: tutti i naufraghi sono stati naviganti, tutti i naviganti potrebbero diventare naufraghi e allora non si può volgere MAI lo sguardo.

L’idea che per ottenere un risultato propagandistico si debba far soffrire anche un solo essere umano, lasciandolo in balia delle onde o, come alternativa, a languire nella cella di un aguzzino nel "porto sicuro" della Libia in guerra civile, fa semplicemente ribrezzo.

Dunque condivido la chat (autentica) di stanotte tra chi è sempre pronto a “Susirsi”, come dice il commissario Montalbano.

24 Maggio 2019

baffoSbarco di 80 persone alle 4.00 al Favaloro
baffoIo arrivo
baffoCi sono
baffoIo sono già qua con tutto

Poi prosegue, ma non c’è da aggiungere altro...

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Eschimesi Veronesi

Written by angelo jasmeno On Giovedì, 23 Maggio 2019

eschimesi

opinionibiancheA causa della pretesa di saper tutto, ci saranno sempre degli eschimesi pronti a dettare legge sul come debbano comportarsi gli abitanti del Congo durante il massimo della calura.
Stanislaw Jerzy Lec

Questo aforisma potrebbe essere stato citato a sproposito da chi intende denigrare le persone che non la pensano esattamente come i sapientoni sulla carta in merito a cementificazione, inquinamento, ricadute sociali delle scelte politiche.

Invece sta nel diritto, anzi nel dovere di ciascuno/a, difendere i propri valori fondamentali e i propri interessi anche se non si è politico, giornalista, uomo d'affari, costruttore o faccendiere.

Stabilito che il detto “uno vale uno” è buono solo per il gioco della tombola, si può essere colti, intelligenti e preparati, senza per questo appartenere all’establishment.

Se un insediamento ti chiude il negozio, desertifica certi indotti economici per promuoverne altri, mette a rischio la tua salute, non solo puoi ma devi alzare la mano per affermare che a te, e ad altri, non va bene così e per questo non sei obbligato a candidarti alle elezioni.

Non si tratta di presunzione, ma di educazione civica, non si tratta di farsi belli, ma di non accettare l’idea, un tantino calvinista, che un’autorità superiore abbia stabilito chi debba trovarsi in sala da pranzo, nella casa della vita e chi confinato negli alloggi della servitù.

Ciò che non sopportano, i saccenti, è la la censura della pratica di mettersi d’accordo in quattro per poi imporre le proprie scelte a tutti, perché: "Loro del Congo se ne intendono" (e anche su questo avrei qualche dubbio), è la messa in discussione delle gerarchie e posizioni dominanti che occupano da parte di gente, semplicemente, “normale”.

Hanno passato la vita a sentirsi migliori degli altri e dobbiamo prendere atto che molte persone fanno di tutto per dar loro ragione, per esempio smoccolando per un divano abbandonato vicino a un cassonetto (giusto), ma non accorgendosi di viverci dentro (PM10, PFAS, micro rifiuti abbandonati ovunque, specialmente in periferia, basta fare due passi).

Perciò, citando lo stesso autore, la deduzione appare semplice e rappresenta anche un consiglio per chi legge:

L’anello più debole è anche il più forte
Perciò
Spezza la catena...

Angelo Jasmeno

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Opinione commentabile (sotto)...

Il Pesce più grande...

Written by angelo jasmeno On Mercoledì, 15 Maggio 2019

grizaavviso1Se si immagina un vanto del quartiere di San Michele a Verona viene subito in mente il centro nuoto Monte Bianco.

pescegrandeBasti pensare alla squadra di Pallanuoto che quest’anno ha militato in A1.

Questo centro è stato realizzato in Project Financing grazie ad un piano ventennale che poneva un vincolo all'Amministrazione: mantenere l’equilibrio economico finanziario dell’investimento, pena eventuali sanzioni per il Comune e/o la rescissione anticipata del contratto.

In pratica questo significa che vi era l’intesa, all'atto della sottoscrizione nel 2005, di non autorizzare altre piscine all’interno di un preciso ambito territoriale di prossimità.

Ora, sentendo fonti accreditate, come il consigliere comunale Michele Bertucco e volgendo lo sguardo alle carte, abbiamo la netta impressione che il Comune sia orientato a dare via libera alla realizzazione di nuove piscine all'interno del centro sportivo polivalente privato previsto in zona Porta Vescovo.

E' lecito domandarsi se l’arrivo di questo mega impianto porterà alla marginalizzazione di quelli atletico/ricreativi, pubblici e privati, che operano (bene) nei quartieri, nella maggior parte dei casi a prezzi accettabili. 

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Il club amici della Rotonda

Written by angelo jasmeno On Giovedì, 09 Maggio 2019

grizaavviso1L’inquinamento da polveri sottili provoca in Europa decine di migliaia di morti premature e un numero assai pesante di malattie croniche. Le fonti si possono reperire nei documenti ufficiali dell’Agenzia Europea per l’Ambiente e nei Report dell’OMS.

E’ un’emergenza mondiale, ma la Pianura Padana e Verona sono ai vertici della infelice classifica.

Il punto è che nella nostra città vi è una tendenza politica ad incentivare grandi attrattori di traffico in luoghi circoscritti e concentrati, con le conseguenze sulla salute che si misureranno negli anni. Via Unità d’Italia è un esempio, vanno ricordati al proposito i recenti progetti Adige Docks, Tiberghien, ex Albi ed Aldi.

Va rammentato allo schieramento trasversale della deroga al buon senso che i numeri sono impietosi: Verona compare tra le 17 città che hanno oltrepassato, già ad Aprile, per numero di giornate, la soglia di polveri sottili consentite nell’arco di tutto l’anno.

Si tratta di fatti, non di ipotesi e non sarà qualche rotatoria in più, la beniamina dei politici "moderni" e "riformisti", a farci svicolare dai guai.

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Si ospitano opinioni motivate

Written by angelo jasmeno On Lunedì, 06 Maggio 2019

opinionibiancheAll'interno di questo Blog si accettano opinioni motivate e interessanti, pubblicate se ritenute utili a migliorare e comprendere meglio il mondo che ci circonda. 

Le opinioni saranno evidenziate in home page con l'icona qui a fianco e così, anche cromaticamente, si differenzieranno dai fatti.

Le regole sono chiare, un linguaggio consono e l'invalicabile superamento delle 2000 battute. E' possibile commentare in calce, ma ogni osservazione verrà moderata, che dite, proviamo?...

Tormentone Ikea

Written by angelo jasmeno On Domenica, 14 Aprile 2019

grizaavviso1Occorrerebbe spargere un po' di verità sulla vicenda Ikea che, per politica aziendale e "ostacoli burocratici", ha deciso la settimana scorsa di astenersi dall'avviare un nuovo megastore a Verona nell'area della "Marangona".

Esiste una legge regionale, 27 12 2017 n. 50 (si vedano allegati) che prevede limitazioni sulla costruzione di nuovi centri commerciali.

Non è la lista Tsipras ad averla prevista, ma la giunta Zaia, evidentemente i piccoli e medi dettaglianti non ne potevano più ed hanno esercitato le pressioni necessarie.

Ora l'Ikea prevedeva un insediamento e attrattore di traffico gigantesco, 120.000 metri quadrati, per la gioia dei frequentatori domenicali, in ogni stagione, dei centri commerciali. 

L'idea dell'ipermercato come punta di diamante di un modello di sviluppo riguarda una parte della classe politica veronese e della cittadinanza, ma è lecito dissentire, sia sul senso economico e ambientale di queste mega-installazioni, sia sulla qualità dei posti di lavoro che ne scaturiscono (con conseguente moria dei piccoli e medi negozi, per il principio dei vasi comunicanti).

Chi lo ha fatto notare è stato subissato dalle critiche, per usare un eufemismo, specialmente da alcuni nostalgici dello sfortunato endorsement di Renzi a Bisinella-Tosi durante le ultime amministrative di Verona.

Sarebbe interessante comprendere quali oblique convergenze politiche si potrebbero concretizzare sui futuri centri commerciali dalle metrature più abbordabili, per aumentarne il volume, magari intervenendo sulla legge regionale.

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Il Tiberghien e la tela del Ragno

Written by angelo jasmeno On Martedì, 09 Aprile 2019

teleragnofreedom1Sul Tiberghien la situazione non si sblocca.
La partita si gioca tra il centro commerciale di 15000 metri quadrati o più e quello di 6000 metri quadrati o più.
L’Associazione Azione Comunitaria mantiene alta l’attenzione sull’argomento e prova a sottoporre all’opinione pubblica, a patto che esista, una visione diversa da quella delle deroghe e della cementificazione.
Le strade sono due per il comunitarismo veronese che essa rappresenta, o tornare nell’alveo dei “sopportabili” e ricavarsi un cantuccio nell’esistente, o sollevare un conflitto vero con O’ Sistema, la ragnatela che soffoca la città.
Il problema è con quali compagni di viaggio? A chi interessa veramente dell’ambiente e dell’umanità, quando si devono scalfire interessi forti e amicizie potenti locali? Meglio occuparsi della plastica negli oceani, no?
Queste le risposte che l’Associazione dovrà presto fornire a coloro che, grazie ad essa, hanno intravisto una piccola speranza di cambiamento.

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Supermarket? Interesse pubblico...

Written by angelo jasmeno On Venerdì, 22 Febbraio 2019

smogavviso1Giovedì 21 febbraio è stato deliberato un nuovo supermercato in Viale Venezia, a Verona.

Non mi colpisce più la maggioranza schiacciante (20 a 5) con cui la delibera è passata in Consiglio comunale, nè mi colpisce l'evidente forzatura della legge cosiddetta "sblocca Italia" per costruire l'ennesimo supermercato in un quartiere (Borgo Venezia) che non ne aveva alcun bisogno (visti i 16  già presenti in due chilometri quadrati) e tutto in nome del "pubblico interesse".

Mi colpiscono le ragioni di chi si oppone. Fatto salvo il consigliere Bertucco, ammirevole nella sua solitudine circondata di buone ragioni, l'argomento che emerge è la viabilità: più traffico, più tempo per spostarsi dal punto A al punto B, disagio nell'attraversare la strada o andare al lavoro in bicicletta.

La salute fisica di chi vive in un luogo saturo di inquinamento (basta controllare i dati della centralina di rilevazione del Giarol Grande), destinato con i prossimi insediamenti a peggiorare, il benessere di una cittadinanza che viene deprivata dei negozi di comunità dall'invasione dei grandi magazzini e una socialità assediata dall'occupazione dello spazio fisico da parte dei mezzi su ruota appaiono come pallidi effetti collaterali...

Non capisco: umanità e viabilità non sono sinonimi.

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PFAS cioè VELENI

Written by angelo jasmeno On Venerdì, 22 Febbraio 2019

avviso1Sei i PFAS li chiamassimo con il loro nome, cioè VELENI silenziosi che secondo la Regione Veneto arrecano danni anche irreparabili in primo luogo alle mamme e ai loro bambini che devono ancora nascere, faremmo un servizio alla verità.

I PFAS sono usati nella filiera di concia delle pelli, nel trattamento dei tappeti, nella produzione di carta e cartone per uso alimentare, per rivestire le padelle antiaderenti e nella produzione di abbigliamento tecnico, per le loro doti di impermeabilizzazione.

Anche nelle discariche dei rifiuti si può trovare una presenza significativa di Pfas nel percolato. Magari c’è una “fonte” tossica poco distante da voi, ma nessuno ve ne ha mai parlato.

I numeri ci sono e non occorre il gruppo Spotlight del Boston Globe per trovarli. Il punto è che il business dei rifiuti è così potente, pervasivo e liquido (come gli acidi che compongono i PFAS) che è sconsigliabile portarli alla luce da soli e senza adeguate protezioni.

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O che bel Castello

Written by angelo jasmeno On Sabato, 16 Febbraio 2019

CastelloMontorioavviso1il Comune di Verona è proprietario di un complesso immobiliare, attiguo al fortilizio denominato “Castello di Montorio”.

Il 24 dicembre 2018 era stato pubblicato l’avviso che l’Amministrazione Comunale intendeva assegnare una concessione, della durata di 5 anni.

E’ evidente che, data l'esposizione del bando alla vigilia di Natale, con la scadenza di un mese, è risultato ben difficile alle Associazioni di Montorio organizzarsi per partecipare.

Anche alla luce di questo episodio appare sempre più urgente, da parte di chi esercita cittadinanza attiva sul territorio, costituire entità in grado di contendere ogni centimetro quadrato alla privatizzazione strisciante del bene comune, tenendo conto della recente riforma del terzo settore.

L'Associazione veronese "Azione Comunitaria" ha avviato nei giorni scorsi un progetto esplorativo dedicato alla gestione economica, organizzativa e gestionale di spazi collettivi da parte delle Comunità sociali locali. Nella città del: “Son sul mio” sarà assai difficile realizzarlo, ma si comincia sempre da qualcuno che si spinge oltre l'ovvio ed il consueto.

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Il Mondo di Sotto

Written by angelo jasmeno On Giovedì, 14 Febbraio 2019

avviso1Non è facile comprendere perché, nonostante fiaccolate, girotondi e adunate vocianti, non è patrimonio comune la notizia che la bella Verona possiede un braccio di mare figurato dove le persone si inabissano nella clandestinità, ogni giorno.

Il recente “Decreto Sicurezza” non ha inventato, ma ha certamente moltiplicato, il numero dei cosiddetti “diniegati” che fa rima con “annegati”. Mi riferisco a coloro che non avranno più il permesso umanitario o lo perderanno alla scadenza naturale. Magari sono stati ospiti di luoghi che li hanno seguiti fino a ieri grazie ad un percorso di inclusione, spesso virtuoso. Oggi essi sono stati messi alla porta, cioè in strada, con il foglio di via, cioè resi “sbandati”, secondo la vulgata bipartisan locale.

Si può ritenere una crudeltà, meritevole di obiezione di coscienza, accogliere una persona, regalargli una speranza e poi abbandonarla all'addiaccio per "ordini superiori", in pieno gennaio? 

Sono più di un centinaio, forse duecento, nella provincia dell’amore, a partire da dicembre i nuovi abitanti del mondo "di sotto" dei sommersi e noi non possediamo una Barca, mentre dovremmo, per andarli a ripescare...

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